Castello di Montecavallo 2015

D.O.C Coste della Sesia

Dopo aver ottenuto la DOC nel 2000, abbiamo voluto chiamare il vino “Castello di Montecavallo”, come il castello che si affaccia sulla collina di Montecavallo, circondato dalle sue vigne.

“Castello di Montecavallo” è un ottimo esempio di Nebbiolo dell’Alto Piemonte, ed il suo nome vuole essere un ringraziamento a tutti coloro che per secoli si sono occupati di queste terre, portando avanti una tradizione che per amore e caparbietà è arrivata fino a noi.

È un vino intenso, dalla struttura complessa, con note accentuate di lampone e sfumature di spezie, pepe nero e liquirizia che ne completano il bouquet. In bocca è intenso ma armonico, con un buon bilanciamento tra i tannini robusti e strutturati ed una buona acidità e sapidità.

“Castello di Montecavallo” è ottenuto da uve Nebbiolo in purezza frutto di un’attenta selezione vendemmiale. La vendemmia, decisamente tardiva, avviene nella seconda metà di ottobre. La vinificazione è quella tradizionale del Nebbiolo, con macerazione a cappello emerso per 21 giorni, al fine di estrarre dalle bucce tutti i sapori ed i profumi tipici di questo importante vitigno.
La fermentazione malolattica avviene in acciaio a temperatura controllata per dare finezza ed armonia al vino. L’affinamento avviene in botte grande in legno di rovere francese per 24 mesi, che ne arricchisce il profilo con note tostate, fino al raggiungimento dell’equilibrio olfattivo e gustativo ricercato. Ulteriormente affinato in bottiglia per almeno 6 mesi.

La collina di Montecavallo è composta da sedimenti risalenti all’era geologica del Pliocene (compreso tra Miocene e Pleistocene), ed esattamente del primo periodo detto “Astiano”. I sedimenti contengono una sostanza denominata “ferretto” che crea nel terreno un apporto organico e minerale particolarmente adatto alla coltivazione della vite. I primi documenti che testimoniano la coltura della vite su questa collina risalgono al 1279.
Il terreno è sciolto, sabbioso, ricco di scheletro e ciottoli, severo e povero, dove le radici della vite affondano in profondità.

“Castello di Montecavallo” viene realizzato esclusivamente con uve provenienti dal nostro vigneto monocultivar “Prella”. Questo vigneto si affaccia sul versante solatio della collina di Vigliano Biellese, ad una altitudine di 450 metri slm, con un’esposizione a sud-est ed una dolce pendenza che si affaccia verso il territorio della città di Biella.
Il vigneto della Prella fu reimpiantato negli anni ‘70 da Oddone Incisa della Rocchetta, e l’età media delle viti supera i 45 anni.

Vitigni: Nebbiolo 100%
Prima annata di produzione: 2006
Zona di produzione: Nord Piemonte, collina di Vigliano Biellese, uve provenienti dalla vigna “Prella”
Età media viti in produzione: 45 anni
Esposizione: Sud
Altitudine. 450 metri s.l.m
Sistema di allevamento: guyot classico
Resa media: minore 1 Kg/vite
Terreno: suolo con pH acido costituito da sabbie marine
Epoca di vendemmia:  metà di Ottobre
Diraspa-pigiatura: Fermentazione classica in vasche di acciaio inox
Durata media di macerazione: 21 giorni
Affinamento: 24 mesi in botte grande di rovere francese
Imbottigliamento: 2018
Attitudine all’invecchiamento: oltre 10 anni

Grado alcolico complessivo 13%
Acidità totale 5,16 g/l
Estratto secco totale: 24,4 g/l

Cajanto 2018

D.O.C Coste della Sesia

Dopo secoli di produzione e vinificazione a scopo familiare, il Cajanto è stato il primo vino della nostra azienda ad essere messo in commercio nel 2000. Essendo il vino di famiglia, non poteva che chiamarsi nel modo in cui Chiara Reda pronunciava “Montecavallo” a tre anni.

È un blend di Nebbiolo (al 70%) e Vespolina (al 30%). È un vino dal colore rosso rubino con riflessi violacei, profumo intenso e gradevole, con note che ricordano la confettura di susina e di ciliegia.

Al palato si dimostra molto equilibrato, piacevole e ruffiano, con tannini morbidi ed una buona freschezza, che gli permette di essere un vino a tutto pasto.

La vendemmia del Cajanto avviene intorno alla metà di ottobre. È un blend di Nebbiolo (al 70%) e Vespolina (al 30%). Le uve vengono deraspate e pigiate, il mosto con le vinacce passa in tini in acciaio dove inizia la fermentazione a temperatura controllata che si protrae per 8 giorni, durante i quali vengono regolarmente eseguite follature e rimontaggi.
Si procede poi con la svinatura e la successiva fermentazione malolattica, che avviene in botti termiche di acciaio. Da qui gli uvaggi iniziano percorsi separati ma paralleli: la Vespolina rimane ad affinare in botte d’acciaio, mentre il Nebbiolo affina per 15 mesi in botte piccola di legno francese.
L’assemblamento avviene poco prima dell’imbottigliamento. Ulteriormente affinato in bottiglia per almeno 6 mesi.

La collina di Montecavallo è composta da sedimenti risalenti all’era geologica del Pliocene (compreso tra Miocene e Pleistocene), ed esattamente del primo periodo detto “Astiano”. I sedimenti contengono una sostanza denominata “ferretto” che crea nel terreno un apporto organico e minerale particolarmente adatto alla coltivazione della vite. I primi documenti che testimoniano la coltura della vite su questa collina risalgono al 1279.
Il terreno è sciolto, sabbioso, ricco di scheletro e ciottoli, severo e povero, dove le radici della vite affondano in profondità.

Il nostro Cajanto proviene dalla vigna “la Vignetta” situata all’interno del bosco che circonda il castello di Montecavallo, rendendo cosi’ i terreni piu’ ricchi. È composta per la maggior parte da piante di Nebbiolo, una piccola parte da piante di Vespolina e Uva rara. Le piante sono cloni di nuova generazione, produttive dalla prima gemma, reimpiantati nel 2006 da Chiara Reda, ad una altitudine di 450 metri slm. ed una esposizione a sud.

Vitigni: Nebbiolo 70%, Vespolina 30%
Prima annata di produzione: 2000
Zona di produzione: Nord Piemonte, collina di Vigliano Biellese, uve provenienti dalla vigna “Vignetta”
Età media viti in produzione: 30 anni
Esposizione: Sud
Altitudine: 450 metri s.l.m
Sistema di allevamento: guyot classico
Resa media: 1,5 Kg/vite
Terreno: suolo con pH acido costituito da sabbie marine e humus boschivo
Epoca di vendemmia: prima metà di Ottobre
Diraspa-pigiatura: Fermentazione classica in vasche di acciaio inox a temperatura controllata, con rimontaggi e delestage
Durata media di macerazione: 8/12 giorni
Affinamento: 15 mesi piccole botti rovere francese per il nebbiolo, vespolina in acciaio
Imbottigliamento: novembre 2020
Attitudine all’invecchiamento: oltre 5 anni

Grado alcolico complessivo: 13%
Acidità totale: 5,34 g/l
Estratto secco totale: 26,4 g/l

Biondin

Il nostro “Biondin” prende il suo nome dal leggendario brigante, Francesco Demichelis, detto appunto “il Biondin”. Demichelis nacque nel Monferrato nel 1871 e di mestiere faceva il brigante tra la Lomellina, il Biellese ed il Vercellese. Il suo fascino e la sua galanteria con le donne lo hanno salvato e protetto per molti anni. Viene ricordato come l’ultimo brigante romantico.

Il nome ben si presta per il nostro “sfursà” che con le sue sfumature giallo oro, vivo e brillante, al palato risulta intrigante e con una persistenza affascinante.

Si apre con dolci note di miele all’olfatto, per poi sfumare su note più sensuali di agrumi.
Si assapora lentamente per coglierne la freschezza e la dolcezza, per poi approdare ad un finale persistente di vaniglia e frutta candita.

La vendemmia del Biondin avviene ad inizio settembre. È ottenuto da uve bianche autoctone, provenienti dalla vicina collina morenica della Serra di Ivrea.
Le uve vengono portate in passitaia a Montecavallo, dove riposano fino a gennaio. Segue una deraspatura e pigiatura molto soffice, per evitare la rottura dei vinaccioli. Dopo una criomacerazione naturale in tino d’acciaio di pochi giorni al freddo dell’inverno, durante la quale le bucce rilasciano sapori e profumi senza però fermentare, il Biondin viene svinato e torchiato.
Il mosto, dorato e cristallino, passa in barrique di rovere francese, dove quindi lentamente fermenta. Segue un lungo invecchiamento in barrique.
La produzione è limitata e non annuale.

Vitigni: uve bianche da vitigni autoctoni della Serra di Ivrea
Prima annata di produzione: 2007
Zona di produzione: Collina morenica della Serra di Ivrea
Epoca di vendemmia: prima metà di Settembre
Diraspatura-pigiatura: uve portate in passitaia al Castello di Montecavallo, dove riposano fino a gennaio. Segue una diraspatura e pigiatura soffice.
Durata media di macerazione: criomacerazione naturale per 4/6 giorni
Affinamento: fermentazione ed affinamento in barrique di rovere francese
Imbottigliamento: settembre 2020
Numero bottiglie prodotte: 500 da 0,5l
Attitudine all’invecchiamento: oltre 5 anni

Grado alcolico complessivo:14,5%
Acidità totale: 4,5 g/l